Quanto pesa un muletto?

RX 60 3,5-5,0

Il peso di un muletto è un fattore importante da conoscere quando si valuta la scelta del mezzo ideale per la propria attività. Se, da una parte, può essere utile per un’azienda poter contare su un mezzo leggero, dall’altra parte il carrello elevatore deve avere anche un certo peso per poter sollevare e spostare carichi importanti.

Se si considera un carrello elevatore tradizionale controbilanciato (quello che viene normalmente chiamato “muletto”), infatti, occorre tenere presente che questo sfrutta le leggi fisiche della leva di primo genere: alla base del suo funzionamento, c’è il principio del bilanciamento tra il carico e il contrappeso. In pratica, a parità di dimensioni, più il muletto pesa, maggiore sarà la sua portata. Eventuali eccezioni a questa regola dipendono eventualmente da altezze di sollevamento elevate, limiti del montante, accessori aggiuntivi oppure baricentro del carrello o del carico non posizionato in modo “normale”.


Peso e portata di un muletto: differenze e correlazioni

Una prima fondamentale distinzione di cui tener conto è quella tra peso e portata: il peso totale di un muletto è dato dal peso del mezzo scarico sommato al peso del carico che di volta in volta deve sollevare. La portata del muletto, invece, fa riferimento solo alla capacità di carico, ovvero al peso del carico che il muletto è in grado di trasportare.

Nel muletto vero e proprio, inteso appunto come carrello elevatore tradizionale controbilanciato, come si diceva il peso ha un effetto diretto sulla portata. Questa correlazione diretta non si verifica invece per altre tipologie di carrello elevatore.

Per il muletto si distingue ulteriormente tra portata nominale, ossia la capacità di carico trasportabile in sicurezza secondo le indicazioni del costruttore, con il carrello configurato in modo standard, e portata residua (o effettiva), che è il limite di peso che il carrello è in grado di movimentare senza rischio di ribaltamento in una situazione reale, dell’altezza di sollevamento, del baricentro del carico, delle attrezzature o delle forche di lunghezza non standard: la portata residua è sempre inferiore rispetto alla portata nominale.

La scelta di un carrello va ponderata in relazione al peso anche a seconda della superficie su cui il mezzo verrà utilizzato: non tutte le superfici, infatti, sono in grado di reggere un carico troppo elevato e le forze in gioco devono essere considerate attentamente per preservare le superfici su cui si lavora, in particolare sull’asfalto, che in estate diventa spesso più morbido, ma soprattutto su rampe, piani rialzati o pedane e così via, dove un cedimento al passaggio del muletto potrebbe causare gravi incidenti.


Quanto pesa un muletto

Il peso di un carrello elevatore dipende dal modello considerato, dai materiali impiegati, dal design del carrello, dalla presenza e dalla tipologia di elementi aggiuntivi fissi e non rimovibili come forche, montante, batteria, traslatore o posizionatore ecc.

Ogni carrello elevatore viene fornito obbligatoriamente con una scheda tecnica che ne indica il peso e la portata. Inoltre, sul carrello viene applicata per legge una targhetta con un diagramma o una tabella della portata effettiva e del baricentro del carico, che serve per verificare l’idoneità del mezzo in uso al lavoro da compiere.

Normalmente, un carrello elevatore elettrico scarico con portata di 20 quintali pesa tra i 3500 e i 4000 kg.

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